GliSfocati

Menu:

Menù Principale

Lavori

Ospiti

Servizi

Sponsor :

Comune di Sangano - Link al sito

Associati :

FIAF - Link al sito

CIAF - Link al sito

Gli Sfocati - Arte e Territorio


Arte e Territorio

Funzione sociale e culturale dell'arte contemporanea tra Val Sangone e Val di Susa

La presenza di artisti e atelier su un territorio di provincia, dove non esistono gallerie d'arte, è cosa rara e preziosa. Soprattutto quando gli artisti in questione, non limitandosi ad approfondire la propria personale ricerca, decidono di intraprendere la via dell'insegnamento, tramandando tecniche d'esecuzione, storia e passione. E' questo il caso dei tre artisti presi in considerazione per il progetto denominato "Arte e Territorio - Funzione sociale e culturale dell'arte contemporanea tra Val di Susa e Val Sangone", Piero Della Betta, Beppe Gromi, Vinicio Perugia. Progetto sviluppato, documentato e curato dalle associazioni culturali "Gli Sfocati" e "Artenero". Artisti diversi per formazione e specializzazione, ma presenti e operanti come artisti e insegnanti sul proprio territorio. Piero Della Betta, scultore e ceramista, Beppe Gromi, pittore, regista,Vinicio Perugia, pittore e incisore. Questo progetto si pone l'obbiettivo di documentare la presenza di artisti come questi, operanti sul territorio compreso tra Val Sangone e Val di Susa, cercando di individuare la funzione culturale e sociale che lo studio e la pratica di una o più discipline artistiche esercitano sulla popolazione locale.

Le immagini presentate rappresentano una prima fase del progetto che, cominciato nella primavera del 2008 coinvolgendo gli artisti citati e i relativi allievi, porterà alla realizzazione di una mostra fotografica documentaristica, contenente gli scatti effettuati negli atelier a cura dell'associazione "Gli Sfocati" e alla produzione di un catalogo critico con le interviste agli artisti e agli allievi a cura dell'associazione "Artenero".


Vinicio Perugia

pittore ed incisore

E' nato nel 1947 a Fabriano nelle Marche, ha appreso i primi rudimenti artistici dal padre Gilberto. Vive in Piemonte dai primi anni sessanta, ha lavorato nel campo dell'illustrazione e della grafica ritrovando, verso la metà degli anni sessanta la vocazione per la pittura. Determinante per la sua formazione artistica sono state l'amicizia con il pittore torinese Fernando Eandi e con l'incisore Giorgio Roggino. Alla prima esposizione del 1982 sono seguite numerose mostre personali, collettive, partecipazioni a rassegne e riconoscimenti internazionali. Tiene corsi di disegno, pittura e incisione, dal 1990 è docente presso l'UNI3 di Avigliana. Nel 2007 ha eseguito un murale per la Città di Avigliana e attualmente sta dipingendo un grande murale (circa 300 mq) presso una collezione privata. I suoi quadri si trovano in permanenza nelle Pinacoteche di Santhià (VC), Moncalieri (TO), Serra San Quirico (AN), nel Museo Diocesano di Jesi (AN), nel Museod'Arte Moderna di Livorno, nel Museo d'Arte"Bargelli" di Pieve di Cento (BO), nella Pinacoteca civica di Mombercelli (AT), nelle gallerie "Losano" di Pinerolo (TO), "Studio Petrecca" di Torino, Prandi Editore di Reggio Emilia, "Ombri Fine Arts" di New York (USA), "Gallerie Couturier" Bourgoin (Lione, Francia), "Gallerie am Brül" Gresgen (Germania) e in numerose collezioni private. Vive e lavora ad Avigliana con studio in via Porta Ferrata 15.

Vinicio Perugia Vinicio Perugia Vinicio Perugia

Piero della Betta

scultore ceramista

E' nato a Coldorbolo (PU) nel 1947. Ha conseguito il diploma presso la Scuola Superiore del Libro di Urbino ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti. Nel 1974 la scelta del mondo artistico della ceramica. Dal 1982 dirige la Scuola Comunale per l'Arte ceramica di Avigliana nel cui ambito si sono formati molti allievi che hanno scelto il mondo della ceramica come attività lavorativa. Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in varie nazioni di tutti i continenti.

Piero della Betta Piero della Betta Piero della Betta

Beppe Gromi

pittore ed attore

Nel 1984 incontra la regista teatrale Laura Malaterra della "Compagnia del Bagatto", storica compagnia del Teatro per Ragazzi di Torino e, sotto la sua guida, intraprende il lungo percorso teatrale che lo poterà, nel 1993, a fondare Fabula Rasa. Tra il 1984 e il 1987 prende parte a numerosi stages con compagnie teatrali, di danza e con singoli artisti tra cui: Michele di Mauro, Roberto Petrolini, Tony Mazzara (scuola di recitazione Dravelli), Vlady Rossi del Piccolo Circo di Francia(clown). Lavora per l'Unistudio Teatri di Posa dal 1990 al 1993, collaborando con lo scenografo Arnaldo Milani e realizza le scenografie per alcuni spettacoli delle compagnie teatrali: Compagnia del Bagatto, Il Gruppo Libero, Servi di Scena, Dottor Bostik, nonché per tutti gli spettacoli della Compagnia Fabula Rasa. Conduce dal 1989 laboratori teatrali e corsi di formazione presso scuole di ogni ordine e grado, con una particolare attenzione verso i soggetti portatori di handicap. Iscritto alla S.i.a.e come autore, nel 1993 scrive la sua prima opera teatrale rivolta ai bambini. Lo spettacolo si moltiplica in oltre trecento repliche partecipando a numerose rassegne e festivals dal Piemonte alla Sicilia. Selezionato dall' Ente Teatrale Italiano per il Progetto Sicilia-Ragazzi nel 1994. Due anni dopo lo spettacolo "Mondotondo" vince il primo premio Città di Padova 1996 ed è selezionato per la Vetrina Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte 1998. Dal 1996 in poi seguiranno numerose repliche in tutta Italia e una crescente attività di formazione che consente al nucleo artistico di Fabula Rasa di ampliarsi e rinnovarsi, e poi centinaia di lettere, disegni e commenti lasciati dal pubblico di ogni età, a testimoniare il potenziale creativo e sociale di una realtà artistica originale e sensibile. Questa caratteristica disegna un ulteriore profilo di Fabula Rasa che, nel 1999, getta le basi per un progetto strettamente legato alle persone diversamente abili, denominato Teatro Senza Confini.

Beppe Gromi Beppe Gromi Beppe Gromi